S/Y Best Explorer

Italian cutter, 51', from Mexico to Galapagos, Marquesas and Tahiti, then to Fiji, Australia, Solomon Islands, Philippines, Japan and Northeast Passage to Tromsø

21 July 2017 | The Passage
19 July 2017 | Batanta
18 July 2017 | Helena Marina Sorong
11 July 2017 | Penumu, Raja Ampat, Irian Jaya
10 July 2017 | Batanpele, Irian Jaya
09 July 2017 | Gam, Irian Jaya
06 July 2017 | Sorong, Irian Jaya
13 September 2016 | Coral sea
10 July 2016 | Neiafu
02 July 2016 | Beveridge Reef
30 June 2016 | Beveridge Reef
30 June 2016 | Beveridge
24 June 2016 | Palmerston
22 June 2016 | Rarotonga
14 June 2016 | In rotta per Rarotonga
11 June 2016 | Maupihaa
19 May 2016 | Tra Raiatea e Huaine
13 May 2016 | Papeete

Sorong e la sua gente - People of Sorong, Papua Barat, Indonesia

22 March 2018 | Sorong
Nanni
E' un altro mondo! Bisogna andare in giro fuori dagli stretti per accorgersene. Ora sono in Papuasia, o quasi. Affranto da un caldo pazzesco. Ieri e oggi occupato a montare il nuovo strallo e il nuovo rullafiocco, con l'aiuto coordinato a gesti del personale del Marina, se così possono essere chiamati i tre , quattro o cinque tipi che dormono in una baracca e ogni tanto scompaiono, per rispuntare magicamente appena tu avresti bisogno di aiuto perché proprio non resisti al clima e ti senti mancare travolto dalle vertigini per il troppo sudare e per il ripetersi regolare di un mezzo colpo di calore.
Guai se non fossero lì. Non riuscirei neppure a sopravvivere, ora che anche il frigo, come tante altre attrezzature, mi ha lasciato e loro con un sorriso grande da un orecchio all’altro mi hanno invitato a gesti ad approfittare di un arrugginito, ma freddissimo, congelatore appoggiato alla parete della baracca.
Già, perché da quando siamo entrati nei tropici, fascia che comprende ovviamente anche l’equatore al quale siamo vicini adesso, l’umidità pazzesca ci ha scompigliato la vita, facendo morire una dopo l’altra, tutte le schede elettroniche che forniscono elettricità a barometri, orologi, luci, plotter e chi più ne ha più ne metta. Per non parlare dei ratti che nessuna forza umana trattiene dal salire a bordo.
L’umidità impone di non chiudere ermeticamente la barca, che già così copre tutte le superfici, proprio tutte, di una patina biancastra di muffa, ma così l’ingresso di roditori e insetti vari grossi e piccoli è libero.
Quanto si deve sopportare per andare a conoscere il mondo! E ne vale la pena! Come potrei non avere fiducia nell’umanità dopo aver conosciuto una persona come Padron Wick, il padrone del Marina.
Marina che poi è una banchina appena costruita e già corrosa dalle muffe su dopo cinque miglia affascinanti di mangrovie risalendo un fiume sottoposto a notevole marea e con una barra d’ingresso sulla quale è quasi scontato arenarsi.
Padron Wick non è un padrone, è un concentrato di affabilità, capacità e umanità che va al di là di ogni aspettativa. Ha lavorato, insieme alla sua impagabile assistente Ayu, per due mesi riuscendo a superare tutte le difficoltà di una spedizione dall’Italia di parti di ricambio introvabili in Indonesia.
Nessuno avrebbe potuto aspettarsi un impegno così costante e intelligente per un quasi perfetto sconosciuto come me.
Le vicende della spedizione non sono l’oggetto di questo blog, ma le persone sì. Anche il funzionario della Dogana mandato (a nostre spese) a sorvegliare che le parti di ricambio fossero utilizzate per il loro scopo.
La Dogana è entrata nel panico dovendo accettare per la prima volta nella sua storia l’invio in esenzione di tanto materiale, ma George, il funzionario, dal volto asiatico senza età, una volta sul posto è stato rapido a capire la situazione e a rimanere nell’ombra senza disturbare e perfino dando talvolta una mano. Peccato che il suo inglese, come quello della maggioranza, non sia che un’infarinatura superficiale. Qui mi spiace veramente non capire. Ho solo appreso che ha sette figli, cinquant’anni o poco più ed è straordinariamente fiero della sua famiglia.
Ora scrivo dalla casa di Padron Wick, o pak Wick, presso di cui abbiamo lavorato in officina per risolvere un problemino, abbiamo fatto il bagno in piscina per toglierci il sudore alla luce della luna rallegrati dalle strida dei cacatoa, abbiamo cenato insieme, per la quarta volta! e ora dopo aver salutato un paio delle sue giovani figlie approfitterò della camera degli ospiti mentre le sue persone al marina spargono trappole in barca.
Forse non mi capiterà più, ma sfiderei volentieri ratti, insetti, mancamenti e disagi per potermi trovare di nuovo in questo clima umano spettacoloso, anche se rimarrebbe sempre quel po’ di disagio che mi assale quando al supermercato tutti guardano con un sorriso divertito la mia figura di uomo bianco, barbuto e semicalvo che si aggira sudato tra gli scaffali con l’aria un po’ persa mentre cerca di decifrare dalle immagini il contenuto delle confezioni scritte in indonesiano, figura ovviamente non abituale qui dove i turisti passano veloci e quasi invisibili solo per recarsi ai diving center della rinomata Raja Ampat .

It's another world! We must go around outside the straits to notice it. Now I'm in Papua, or almost. Distraught by a crazy heat. Yesterday and today occupied to mount the new forestay and the new headsail furler, with the help coordinated to gestures of the Marina staff, if so they can be called the three, four or five types that sleep in a shack and occasionally disappear, to reappear magically, as soon as you need help, because you can not resist the climate and you feel like you are drowned by vertigo due to too much perspiration and the regular repetition of a heat stroke.
Woe if they were not there. I could not even survive, now that the fridge, like so many other equipment, has left me and they with a big smile from one ear to the other have invited me with gestures to take advantage of a rusty, but very cold, freezer leaning against the wall of the shack.
Yes, because since we entered the tropics, which obviously includes the equator to which we are now close, the crazy humidity has messed our life, making dying one after the other, all the electronic cards that supply electricity to barometers, clocks, lights, plotters and so on and so forth. Not to mention the rats that no human force retains from getting on board.
Moisture, which already covers all surfaces, all of them, with a whitish patina of mold, requires not to hermetically closing the boat but in this way the entry of rodents and various large and small insects is free.
How much must you endure to get to know the world! And it's worth it! How could I not trust humanity after meeting a person like Padron Wick, the Marina master.
Marina that is a newly built and already corroded by mold on the quay after five fascinating miles of mangroves going up a river subject to considerable tide and with an entrance bar on which it is almost mandatory to run aground.
Padron Wick is not a master, is a concentrate of affability, ability and humanity that goes beyond all expectations. He worked, together with his priceless assistant Ayu, for two months managing to overcome all the difficulties of an expedition from Italy of spare parts unobtainable in Indonesia.
Nobody could have expected such a constant and intelligent commitment to an almost perfect stranger like me.
The events of the expedition are not the object of this blog, but people do. The Customs official was also mandated (at our expense) to monitor that the spare parts were used for their purpose.
The Customs panicked having to accept the release of so much material for the first time in its history, but George, the official, with an ageless Asian face, was quick to understand the situation and stay in shadow without disturbing and even sometimes giving a hand. Too bad that his English, like that of the majority, is nothing but a superficial smattering. Here I really regret not understanding the language. I only learned that he has seven children, is fifty or so and is extraordinarily proud of his family.
Now I write from the house of Padron Wick, or pak Wick, near which we worked in the workshop to solve a problem, we took a swim in the pool to take away the sweat in the moonlight cheered by the cries of cacatoa, we had dinner together, for the fourth time! and now, after saying goodbye to a couple of his young daughters, I will take advantage of the guest room while his people at the marina scatter rat traps.
Maybe it will not happen to me any more, but I would gladly challenge rats, insects, failures and discomforts to be able to find myself again in this spectacular human climate, even if it would always remain that little bit of discomfort that hits me when at the supermarket everyone looks with an amused smile at this figure of a white, bearded and semi-bald man who wanders sweaty among the shelves with a little lost air while trying to decipher from the images the contents of the packs written in Indonesian, obviously not an usual character here where tourists pass fast and almost invisible only to go to the diving center of the renowned Raja Ampat.

La giungla tutto intorno

21 July 2017 | The Passage
Nanni
The Passage e' di fronte a noi. Il cielo e' grigio e continua a cadere la pioggia, ora piu' rada, ora insistente e molto bagnata. Domani lo passeremo, ma questa sera cerchiamo un ancoraggio da questa parte. The Passage e' un canale naturale stretto che divide due isole cui si arriva solcando una grande baia stretta verso sud da isolette che la proteggono da quel po' di onde che riescono ad arrivare fin qui dal Pacifico. La baia prosegue verso ovest con un imbuto che porta al canale, ma proprio prima di arrivarci si addentra nell'isola a sud con una serie di insenature tagliate nel calcare carsico che si ricopre completamente di alberi e altra vegetazione. Scorriamo con prudenza davanti alle insenature, perche' il nostro ecosonda funziona male e ci indica la profondita' solo quando gli pare. Il cielo grigio rende a specchio la superficie del mare e a causa del riflesso non distinguiamo le eventuali variazioni di colore che ci avviserebbero in tempo della vicinanza del reef. Vediamo l'acqua scura riflettere le pareti verticali delle insenature e ci interroghiamo sulla possibilita' di tendere un paio di cime fra gli alberi delle rive invece di calare l'ancora. Un portale si apre tra due roccie a picco e nella totale calma di vento e di mare ci fidiamo ad entrare per esplorare il bacino interno che ci pare promettente. L'ecoscandaglio si degna di informarci che qua e la' il fondale si alza fino a 15 metri, una buona profondita' per ancorarsi. Tutt'intorno la foresta fittissima incombe su di noi. Il silenzio e' magico. Il motore sussurra al minimo. troviamo un albero adatto per la cima da stendere a poppa e caliamo l'ancora a una decina di metri da un ulteriore portale che da' accesso a un secondo bacino interno piu' piccolo nel quale non ci fidiamo ad entrare. Giu' l'ancora e marcia indietro, lenta, fino a una ventina di metri dal'albero prescelto. Gommone in acqua, cima a bordo e acrobatico nodo sul tenace tronco, forza sul verricello e la catena dell'ancora si tende sistemandoci sicuri per la notte. Sono ormai le sei di sera e spento il motore ci sediamo sull ponte. Nel silenzio riconquistato i versi misteriosi degli uccelli animano le quinte della foresta che rimandano l'eco delle nostre voci. Uno scenario antico e vergine, isolato da tutto il resto del mondo, rende facili i voli della fantasia verso epoche remote, popolate da pirati e intrepidi esploratori. Cala la notte e i fantasmi delle nuvole che ancora si attardano nel cielo sembrano svanire e promettere finalmente una giornata di domani con tempo migliore. Gli insetti alla fine ci cacciano sotto coperta a rivivere le avventure della giornata intorno all'ottagono.

Lucciole

19 July 2017 | Batanta
Nanni
E' scesa la notte. Senza luna e senza stelle. Il cielo coperto di nubi mantiene ancora una qualche luminosita', sufficiente a mostrare il profilo delle colline intorno all'ancoraggio, completamente nere. Gli occhi che si sono adattati al buio percepiscono dei punti di luce intermittente. La quinta di foresta alla nostra dritta ne ospita piu' di una decina: sono alberi coperti di lucciole! Ogni albero lampeggia con un suo ritmo diverso dagli altri. Non sono mangrovie, questo e' certo, infatti la fascia accanto all'acqua dove esse crescono e' completamente buia. Anche le altre parti della foresta sono buie, solo di fianco a noi si recita lo spettacolo. Chissa' che alberi sono. Le luci non sono intense, ma un po' sfocate e prendono a risolversi in punti separati solo se si guardano col binocolo. La sera e' sorprendentemente fresca e la brezza e' secca. Rimanere fuori sul ponte ad ammirare la rappresentazione e' piacevole. Oggi ci siamo concessi una sosta. Abbiamo puntato col gommone sulla baia a est della nostra, navigando a velocita' ridottissima accanto alle mangrovie e sfiorandone le radici. La foresta, da cosi' vicino, e' impressionante per la sua maestosita'. Alberi diversissimi, a volte coperti di festoni di epifite, taluni svettanti per decine di metri sopra la volta verde delle fronde, si affollano a coprire ogni centimetro di terreno. pesciolini minuti guizzano spaventati dal nostro arrivo. Vediamo solo pochissimi uccelli e il nostro disappunto sarebbe grande se all'improvviso non si alzasse da un albero una volpe volante, la piu' grande che ci sia mai capitato di vedere, con le ali membranose color caffelatte assai piu' ampie di un metro che la portano rapidamente fuori della nostra vista. Concludiamo la gita con un bagno tra splendidi coralli che crescono su un promontorio subacqueo nel bel mezzo della baia. In barca un acquazzone fuori misura ci ripulisce dal sale del bagno e ci prepara per il tardo pranzo. Domani traverseremo un braccio di mare verso nord dove ci attende uno dei piu' celebrati siti da immersione e snorkeling della zona.
Vessel Name: Best Explorer
Vessel Make/Model: Best 51'
Hailing Port: Santa Margherita Ligure, Italy
Crew: Skipper: Nanni, Crew: friends
About: Sailed in 2012 the North West Passage, first Italian boat and Italian crew ever.
Extra: Sailing from Papua Barat to Japan and hopefully in the Arctic Ocean again to reach Norway from where we sailed in 2012.
Home Page: http://www.nordovestitalia.org
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